L’associazione Qua la Zampa chiede una serie di interventi operativi da parte dei comuni e di altre istituzioni pubbliche per ridurre in modo drastico il disfarsi da parte di padroni degli animali domestici, principalmente cani, comportamenti che richiedono ingenti somme alla comunità ma soprattutto agli attivisti che amano gli animali.
BENESSERE ANIMALE: ogni consiglio comunale deve approvare un regolamento di benessere animale che permette di fare chiarezza come si tiene un animale domestico. Sul sito della nostra associazione presentiamo un Regolamento tipo corretto e approvato dalle maggiori associazioni animaliste.
TUTOR ANIMALISTA VOLONTARI nuova figura istituita dai comuni, che può andare a domicilio a controllare e dare informazioni, con l’obbiettivo di contenere le nascite, aiutare nelle eventuali difficoltà, aumentare il senso di responsabilità delle persone nei confronti degli animali domestici. La possibilità di entrare nelle scuole, e sensibilizzare i ragazzi sul fenomeno randagismo Segnalare alle figure istituzionali preposte le irregolarità riscontrate
Naturalmente la Provincia deve farsi carico della preparazione adeguata di questa figura.
Istituire LA GIORNATA DEL SORRISO dove le Associazioni Animaliste possono pagare un veterinario che gratuitamente applichi microchip o sterilizzi a prezzi convenzionati animali anche di proprietari a reddito basso.
La compagnia di un animale nelle case, comporta oneri come un bene di lusso
PICCOLO FONDO di almeno 1000 euro in aiuto all’associazione animalista iscritta al registro provinciale delle associazioni che opera nel proprio comune, con convenzioni dirette con ambulatori veterinari o alla associazione con rendiconto pubblico di spesa per curare gli animali feriti sul territorio e sterilizzare i randagi.
CENSIMENTO DEI CANI esistenti nel comune, delle cagne e dei allevamenti anche amatoriali.
Inserire regole rigide, perchè gli allevamenti o i commercianti di cani limitino la nascite stabilendo protocolli più rigidi. Nessuno deve vendere o cedere cuccioli prima dei due mesi senza inserzione di microchip. Disincentivo con tassazione della produzione di cucciolate volute anche dai privati.
DIVIETO di vendita di cani e gatti a mostre-mercato anche itineranti e di privati senza una licenza adeguata
Limitazione di proprietà di numero di cani e gatti per privati amanti di animali, che non siano associazioni.
EREDITA’ Gli animali di proprietà seguono le eredità dei beni, chiedere ai politici leggi consone
AGEVOLAZIONI o contributi per chi adotta cani di oltre i tre anni abbandonati . Possibilità alle associazione di avvalersi di volontari che a prezzi modici ospitano animali per emergenze.
Promuovere massicce campagne di adozioni dei randagi.
Possibilità di reperire FONDI da parte dei comuni dalle rinunce di proprietà e una tassa per ogni cane o gatto commerciato.
REALIZZAZONE per ogni Comune o al massimo cinque comuni convenzionati di UN CANILE di PRIMA ACCOGLIENZA gestito dalle associazioni animaliste del territorio, che incentivino le adozioni o ritrovano il Padrone dell’animale.
Cambiare la gestione del WEB provinciale, un nostro progetto finanziato anche dalla regione Emilia Romagna, con lo scopo di aiutare i cittadini che hanno perso o trovato un cane e aiutare le adozione nei canili, ma nonostante le ingenti cifre che la Provincia sostiene non è fruibile dai cittadini, quindi quasi inutile .
Milena Giordani qua la zampa
Soragna 25-02-006